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	<title>deadware &#187; University</title>
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	<description>Se pensi di essere troppo piccolo per fare la differenza, prova a dormire con una zanzara.</description>
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		<title>Cosa accadrà alle nostre università?</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Nov 2008 14:42:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>arielullaby</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[University]]></category>
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		<category><![CDATA[legge 133]]></category>
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		<category><![CDATA[università]]></category>

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		<description><![CDATA[In questi giorni stanno dilagando le proteste studentesche, contro l&#8217;approvazione della legge 133&#8230;. Tuttavia, alcuni studenti non si sentono toccati da questo provvedimento, o sono d&#8217;accordo con il ministro della pubblica istruzione Gelmini. In questo intervento volevo parlare appunto del contenuto della 133. TAGLI ALLE RISORSE ECONOMICHE i finanziamenti saranno ridotti di: 63.5 milioni di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_79" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.deadware.org/blog/wp-content/uploads/2008/11/apt-get-remove-gelmini.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.deadware.org%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2008%2F11%2Fapt-get-remove-gelmini.jpg','apt-get-remove-gelmini')"><img class="size-medium wp-image-79" title="apt-get-remove-gelmini" src="http://www.deadware.org/blog/wp-content/uploads/2008/11/apt-get-remove-gelmini-300x238.jpg" alt="Rimuoviamo questo benedetto pacchetto!" width="300" height="238" /></a><p class="wp-caption-text">Rimuoviamo questo benedetto pacchetto!</p></div>
<p>In questi giorni stanno dilagando le proteste studentesche, contro l&#8217;approvazione della legge 133&#8230;.<br />
Tuttavia, alcuni studenti non si sentono toccati da questo provvedimento, o sono d&#8217;accordo con il ministro della pubblica istruzione Gelmini.<br />
In questo intervento volevo parlare appunto del contenuto della 133.<span id="more-46"></span></p>
<h2>TAGLI ALLE RISORSE ECONOMICHE</h2>
<p>i finanziamenti saranno ridotti di:</p>
<ul>
<li>63.5 milioni di euro per l’anno 2009</li>
<li>190 milioni di euro per l’anno 2010</li>
<li>316 milioni di euro per l’anno 2011</li>
<li>417 milioni di euro per l’anno 2012</li>
<li>455 milioni di euro a decorrere dell’anno 2013</li>
</ul>
<p>per un totale di 1441.5 milioni di euro almeno fino al 2013.</p>
<p>Qualcuno potrebbe obiettare:</p>
<p>&#8220;E&#8217; giusto tagliare, le università italiane sono delle sprecone, i soldi sono mal amministrati!&#8221;</p>
<p>Rifletteteci bene però: diminuendo la spesa per le università, il loro funzionamento non migliorerà di sicuro, anzi. La soluzione ottimale è quella di migliorare l&#8217; amministrazione di risorse, di gestirle in modo più efficace, e per quanto possibile di investire nella ricerca, perché tutte le innovazioni, le migliorie nella nostra società,sono frutto della ricerca.<br />
Una diminuzione delle spese per l&#8217;istruzione, inoltre, si abbatterà uniformemente su tutte le università, anche su quelle che gestiscono al meglio i finanziamenti.</p>
<h2>FACOLTA&#8217; DI TRASFORMAZIONE IN FONDAZIONI DELLE UNIVERSITA&#8217; (art 16 della l 133)</h2>
<p><strong>Questo passo sancirebbe la morte di un’istruzione pubblica per tutti, consentendo alle fondazioni universitarie di decidere l’entità delle tasse per gli studenti</strong>, ed andando a ledere il fondamentale diritto allo studio universitario, tutelato dalla Costituzione Italiana attraverso</p>
<p><strong>articoli violati:</strong></p>
<ul>
<li><em><strong>l&#8217;Art. 33.</strong><br />
L&#8217;arte e la scienza sono libere e libero ne è l&#8217;insegnamento.<br />
La Repubblica detta le norme generali sull&#8217;istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.</em></li>
<li><em>l<strong>&#8216;Art. 3.</strong><br />
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.</em><em>È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l&#8217;eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l&#8217;effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all&#8217;organizzazione politica, economica e sociale del Paese.</em></p>
<p><em><strong>(questo perche le fondazioni universitarie potranno decidere l&#8217;entità della retta e con una retta troppo cara i piu poveri non potranno permettersi di andare all&#8217;universita)</strong></em></li>
<li><em>l<strong>&#8216;Art. 9.</strong></em><em>La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica […]</em>
<p><em><strong>(vista la sostanziale impossibilità delle università di mantenere una gestione pubblica a seguito dei tagli economici e di personale docente, di ricerca e tecnico – amministrativo subiti.)</strong></em></li>
</ul>
<h2>POSSIBILI CONSEGUENZE</h2>
<ul>
<li><strong>Con il passaggio a fondazione l’università potrà (e vista la mancanza di fondi, dovrà) chiedere qualunque cifra agli studenti, senza dover rispondere a nessun tetto prefissato.</strong> (Attualmente la legge  pone un tetto massimo alle tasse che si possono far pagare ad uno studente.)<strong> Una retta universitaria da 10000 euro potrebbe essere uno standard per il prossimo anno accademico.</strong>Diventeremmo simili ai college americani, dove o si vince una borsa di studio per meriti sportivi, o si è abbastanza ricchi da poter far fronte ad una richiesta economica di tale portata. Si garantisce<strong> il diritto allo studio ed ad una formazione di qualità solamente a chi può far affidamento su una grande capacità economica</strong>, andando a ledere il principio costituzionale di eguaglianza e pari dignità tra i cittadini(vedi sopra art 3).</li>
<li><strong>Le università potranno “trovarsi uno sponsor” che li finanzi. La ricerca verrebbe condotta secondo le direttive impartite dalle società finanziatrici, in base alla redditività a livello economico!</strong></li>
</ul>
<h2>TURN OVER (articolo 66)</h2>
<p>La stessa legge ha imposto una drastica riduzione del personale universitario alle facoltà stesse, che si trovano costrette improvvisamente a mandare obbligatoriamente in pensione chi ha maturato i requisiti necessari, o<strong> altrimenti licenziare parte del proprio organico</strong>.</p>
<p>Logica vorrebbe una sostituzione nelle posizioni didattiche per mantenere l’offerta d’insegnamento.</p>
<p>La legge 133 impone invece un <strong>turn over bloccato al 20%, </strong>ovvero un nuovo assunto ogni cinque pensionamenti o licenziamenti.</p>
<p>Matematicamente qualcosa non torna. <strong>Si rinuncia a personale docente, chiedendo ai ricercatori di mantenere il ruolo di insegnanti, mantenendo la stessa retribuzione e lavorando fuori dai compiti stabiliti dal loro contratto</strong> (che prevede 60 ore di ricerca, e nessun obbligo all’insegnamento).</p>
<p>Con questa situazione, l’unica soluzione sarebbe <strong>sopprimere corsi d’insegnamento</strong>, fino a giungere addirittura alla cancellazione dei corsi di laurea meno frequentati o considerati di minor interesse.</p>
<h2>CONCLUSIONE</h2>
<p>L’università da pubblica diventerebbe un privilegio per i pochi che potrebbero permettersi rette universitarie altissime, mentre il livello qualitativo dell’insegnamento pubblico crollerebbe a picco per la mancanza di docenti e la soppressione di esami, nonché probabilmente anche di corsi di laurea meno frequentati o considerati “di minore rilievo”.</p>
<p>NON POSSIAMO ACCETTARLO, per questo se potete partecipate a manifestazioni, lezioni all&#8217;aperto, per mostrare che noi vogliamo un futuro diverso da quello che si prospetta a causa di questa legge.</p>
<p>Personalmente non mi piace perdere ore di lezione, alcuni argomenti sono difficili, e capirli senza aver seguito lezione è più complicato. Tuttavia ritengo che manifestare sia davvero importante, per dimostrare che ci siamo e che ci importa di quello che accadrà alle università.</p>
<p>Oggi siamo noi a frequentarle, un domani toccherà ai nostri fratellini/sorelline o figli.</p>
<p>Quindi rifletteteci bene.</p>
<p>Segnalo che per alcuni pezzi del mio post mi sono basata su <a title="Fonte" href="http://forum.studenti.it/forum-universita/728730-cosa-prevede-legge-133-a.html" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fforum.studenti.it%2Fforum-universita%2F728730-cosa-prevede-legge-133-a.html','Fonte')" target="_blank">http://forum.studenti.it/forum-universita/728730-cosa-prevede-legge-133-a.html</a> che ho ridotto e adattato.</p>
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